La Ricezione
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Introduzione:

La ricezione costituisce la base dell'azione di cambio palla, infatti nelle coppie evolute (non è il mio caso), ad una buona ricezione fa seguito quasi in modo sistematico un cambio palla. L'obiettivo primario che ci dobbiamo porre in una azione di ricezione è quello di ricevere in modo che il nostro compagno sia messo nella condizione ideale per eseguire una alzata.

Differisce notevolmente dalla ricezione del volley indoor in primo luogo perché si riceve sempre e solo in 2, poi perché la zona di invio della palla può variare in funzione delle esigenze della coppia.

Un fattore molto importante è la capacità di concentrazione: guardare la palla quando è ancora nelle mani del battitore, pensare che la palla possa cadere in ogni punto della zona di nostra competenza, cercare di allontanare il più possibile gli stati di tensione.

Bisogna coprire solo in 2 tutto il campo. Perciò è indispensabile collaborare comunicandosi vicendevolmente tutte le informazioni possibili riguardanti la traiettoria della palla: mia, corta, buona, out (... e mai dire TUA!).

Zona di invio della palla:

Ogni coppia stabilisce per ciascun giocatore una zona ideale di alzata, è li che deve arrivare la palla ricevuta affinché si possa considerare buona quella ricezione.

Stabiliamo dunque una zona standard dove deve essere inviata la palla: la distanza dalla rete può essere di 1-2 metri, la direzione deve essere verso il centro del campo, possibilmente nelle vicinanze della zona di attacco.

Posizione in campo:

Immaginiamo di dividere il campo in due parti uguali. Ogni giocatore è responsabile delle palle che cadono nella sua metà campo.

A differenza del volley indoor la posizione di partenza è più arretrata, due metri circa dalla linea di fondo. In primo luogo perché non è possibile ricevere i palloni alti in palleggio, salvo tramite l'esecuzione di un palleggio perfetto (e qui vorrei fare un appello a riportare le regole al vecchio modo... io vivevo del palleggio!), poi perché sulla sabbia è molto più difficile arretrare velocemente.

Dalla linea laterale lasciamo una distanza di circa 2 metri, o meglio una distanza tale da consentirci di arrivare su ogni pallone battuto sulla riga.

Nella maggior parte dei casi i problemi maggiori di ricezione nascono su battute al centro del campo. In questo caso è opportuno accordarsi con il compagno, un attimo prima della battuta avversaria, su chi prenderà l'eventuale palla battuta al centro.

Adotteremo un principio tattico molto semplice, che ci sarà sicuramente di aiuto: se il battitore avversario si appresta a battere dal proprio angolo di sinistra, il giocatore di sinistra della coppia di ricevitori sarà responsabile dei palloni che arrivano al centro e viceversa se la battuta arriverà dall'angolo destro. Ciò consente di ricevere la palla più frontalmente rispetto al compagno, riducendo le possibilità di errore.

Nel caso in cui il giocatore avversario batta dal centro del campo, ci si dovrà accordare su chi riceverà l'eventuale palla al centro.

Ricezione su battuta in salto:

Ci prepareremo a ricevere battute che viaggiano ad alta velocità, pertanto diventa fondamentale la fase di collaborazione con il compagno.

La posizione di partenza rimane pressoché invariata e non deve essere statica ma dinamica: ciò significa che pur rimanendo nella stessa posizione, dobbiamo muovere leggermente i piedi con piccoli saltelli radenti e veloci sul posto o leggermente in avanti. Questo ci consente di partire in modo rapido verso una direzione per eseguire il bagher di ricezione.

Ricezione su battuta flottante:

Dovremo essere mentalmente predisposti a ricevere un maggior numero di battute corte e lunghe.

Per ricevere bene le battute corte partiamo velocissimi verso la palla, cercando di posizionarci per tempo sotto di essa prima di eseguire il bagher.

Sulle battute lunghe a fondo campo, è quasi obbligatorio imparare ad eseguire il bagher laterale alto a destra e a sinistra, cosi da evitare di andare fino alla riga di fondo, per poi dover percorrere tutto il campo per eseguire l'attacco.

Ricezione di una Sky-Ball:

Per ricevere questo tipo di battuta dobbiamo prendere in considerazione i due elementi che la caratterizzano: il vento e il sole.

Vento: In presenza di vento la palla può subire delle traiettorie e dei cambi di direzione imprevisti; in linea generale dovremo verificare la direzione del vento (di solito alzando un po di sabbia con il piede, o prendendola in pugno e osservando la sua direzione) e pensare che la palla venga spinta in quella direzione.

In generale si possono verificare due casi:

  1. Vento frontale rispetto ai ricevitori: si deve partire da una posizione più arretrata in quanto ci sono molte probabilità che la palla venga spinta verso il fondo del campo.
  2. Vento alle spalle dei ricevitori: la posizione di partenza sarà più avanzata per poter arrivare sulle palle corte fermate dal vento. Dovremo variare anche la spinta che imprimiamo alla palla durante la ricezione, perché la traiettoria, dopo il bagher, sarà anch'essa condizionata dal vento.

Sole: il sole può disturbare la ricezione di una Sky-Ball oppure quando è basso all'orizzonte di fronte ai ricevitori. Dovremo evitare di farci accecare dal sole per esempio non seguendo tutta la traiettoria della palla: si segue il primo tratto subito dopo la battuta, cercando di valutare al meglio dove si dovrà eseguire il bagher, poi si torna a guardare la palla prima di colpirla.

 
WebMaster: Claudio Frosoni E-Mail: claudiofrosoni@tin.it